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[2017-06-11] Quest System Overview - HEADER

Assassin's Creed Origins: tante missioni e un nuovo tipo di avventura

11/06/2017 03:30

Assassin's Creed Origins permette di esplorare l'Antico Egitto nei panni di Bayek di Siwa, un guerriero il cui viaggio porterà alla nascita della Confraternita degli Assassini. Tuttavia lo svolgimento del viaggio dipende in buona parte dal giocatore. Ben più degli altri capitoli della serie, Assassin's Creed Origins si basa sulla filosofia della scoperta e della libertà, e questo si riflette in ogni aspetto, dalla struttura dell'universo di gioco fino alla struttura delle missioni.

La chiave di volta dell'esplorazione in Assassin's Creed Origins è Senu, l'aquila di Bayek che ha dato origine all'espressione "Occhio dell'aquila". Qui non esiste la visione aumentata con il suo codice di colori: Bayek può fisicamente mandare Senu in giro per avere una visione a volo d'uccello degli scenari. Inoltre l'aquila con il progredire del gioco acquista l'abilità di seguire i nemici in modo che Bayek possa individuarli più facilmente e di distrarli piombando loro addosso in picchiata dal cielo.

L'aquila può anche segnalare obiettivi vicini, il che è fondamentale dato che in Assassin's Creed Origins non esiste più la minimappa, sostituita da segnali fluttuanti che indicano la direzione generica dell'obiettivo.

"Non vogliamo guidare il giocatore," spiega Jean Guesdon, direttore creativo di Assassin's Creed Origins, "per questo abbiamo eliminato la minimappa. Vogliamo che ci si senta liberi di esplorare il fantastico mondo che abbiamo creato. Dev'essere il giocatore a segnare i punti sulla mappa."

I segnali non sono precisissimi, il che è parte del divertimento. Il primo compito nella demo è trovare Hotephres, un informatore che ha attraversato il lago Meride su una nave che trasporta una statua. Sappiamo all'incirca dove si trova, ma invece di percorrere il lago in lungo e in largo mandiamo Senu a cercarlo. Quando l'aquila si avvicina all'obiettivo, appare un indicatore giallo fluttuante: a quel punto Senu si ferma in aria e perlustra la zona finché un cerchio giallo non si stringe sull'imbarcazione di Hotephres.

Più che un passaggio in più nella ricerca del bersaglio, questo esercizio rappresenta il senso del nuovo approccio di Assassin's Creed Origins alla struttura stessa delle missioni. Invece di concatenarle in una sequenza fissa, abbiamo scelto di lasciare il giocatore libero di affrontarle quando e come vuole. Per esempio, dopo avere incontrato Hotephres siamo incoraggiati a fare visita a sua moglie Khenut, che ha informazioni su un sinistro individuo noto come il Coccodrillo. Tuttavia parlando con i marinai di Hotephres si ascoltano storie che riguardano i contadini di Dionysias, che stanno morendo per colpa di un ignoto nemico che incendia i loro campi.

In qualsiasi punto della storia in cui entriamo in contatto con informazioni che possono dare inizio a una missione, siamo liberi di scegliere quale iniziare. Non si rischia la desincronizzazione allontanandosi dalla zona della missione: qui si può anche passare da una missione all'altra lasciando la precedente a metà, per poi concluderla in seguito. Questa flessibilità permette di affrontare le missioni in maniera diversa: ciò che conta sono l'obiettivo, l'ambiente e i pericoli da evitare o da combattere.

Per uno sguardo più approfondito, leggi l'articolo completo di UbiBlog qui: Maggiori informazioni

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